L’inverno a Rimini regala scenari unici: il Parco del Mare avvolto nella brezza marina, il molo che si staglia contro cieli tersi, il lungomare che diventa una palestra a cielo aperto tutta per te. Rinunciare alla corsa invernale significa perdersi queste meraviglie. Ma come affrontare il freddo senza compromettere comfort e performance?

La Regola dei Tre Strati: Vestirsi a Cipolla Funziona Davvero

Il segreto per correre d’inverno non è indossare strati su strati, ma scegliere i giusti strati. Dimentica la classica “magliettina della salute” in cotone: si inzuppa di sudore e rimane bagnata, trasformandosi in un frigorifero portatile sulla pelle.

Primo strato: la termica aderente

A diretto contatto con la pelle serve una maglia termica tecnica, aderente e senza cotone. Questo strato deve allontanare il sudore e mantenere la pelle asciutta. Molti runner utilizzano intimo in lana merino, che funziona bene anche se impiega più tempo ad asciugarsi rispetto ai sintetici tecnici.

Secondo strato: l’isolamento termico

Sopra la termica, una maglia in materiale tecnico che trattenga il calore. Anche qui, via libera ai tessuti tecnici traspiranti che bilanciano isolamento e gestione dell’umidità.

Terzo strato: protezione dal vento

Se fa davvero freddo o c’è vento (e sul lungomare di Rimini il vento non manca mai), aggiungi un antivento. Molti runner scelgono un gilet leggero per proteggere solo il torace: la centrale termica del corpo è il busto, il petto. Gambe e braccia soffrono molto meno il freddo durante l’attività.

Le Estremità: Mai Trascurarle

Testa e gola: priorità assoluta

Coprire la testa è fondamentale: da qui si disperde fino al 30% del calore corporeo. Un cappellino tecnico o una fascia termica fanno la differenza. Altrettanto importante è proteggere la gola con uno scaldacollo: se l’aria fredda entra dalla bocca ma trova una gola calda e protetta, il rischio di raffreddamenti si riduce drasticamente.

Mani e piedi

Guanti tecnici sono indispensabili. Non servono guantoni da sci, ma un paio di guanti leggeri antivento che mantengano la circolazione attiva. Per i piedi, l’imperativo è: asciutti sempre. Scegli calze tecniche traspiranti, magari leggermente più alte per proteggere anche le caviglie. Evita il cotone anche qui.

Errori da Evitare Assolutamente

  • Troppo cotone: trattiene sudore e umidità
  • Esagerare con gli strati: meglio partire con una leggera sensazione di fresco
  • Abbigliamento ingombrante: limita il movimento e fa sudare troppo
  • Ignorare il vento marino: sul molo di Rimini può cambiare tutto

Il Consiglio da PRO: Scaldarsi Prima di Partire

Non è necessario partire freddi. Anzi, è controproducente. Scaldarsi all’interno prima di uscire con qualche minuto di mobilità articolare o esercizi leggeri aiuta il corpo ad attivare la circolazione. Così i primi chilometri saranno più confortevoli e il rischio di contratture si riduce.

Gestire la Termoregolazione: Questione di Sicurezza

Vestirsi correttamente non è solo comfort: la corretta termoregolazione riduce il rischio di infortuni, mantiene alte le energie e protegge da ipotermia. Porta sempre con te un cambio asciutto da indossare subito dopo la corsa, soprattutto se ti alleni al Parco del Mare lontano da casa.

Un ultimo consiglio: in inverno le giornate sono corte. Se corri all’alba o al tramonto sul lungomare, scegli capi con inserti riflettenti per essere sempre visibile.

L’inverno riminese ha il suo fascino unico. Con il giusto abbigliamento tecnico, ogni uscita diventa un’esperienza da ricordare, tra mare e performance.


Buona corsa con Easy Running!

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